Proprietà clinometriche dei test utilizzati nella valutazione della dizziness cervicale

Università degli Studi di Genova
Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche
Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili

Master in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici
A.A. 2022/2023
Campus Universitario di Savona

Candidati: Dott. FT Luca OBRIZZO
Relatore: Dott FT OMT Luca FALSIROLI MAISTRELLO

ABSTRACT

  • Background: la vertigine cervicogenica è una sindrome clinica caratterizzata dalla presenza di vertigini e dolore nel tratto cervicale. E’ caratterizzata dalla presenza di squilibrio, instabilità, disorientamento, dolore al collo, limitato range di movimento cervicale (ROM) e possono essere accompagnate da cefalea. Il tratto cervicale può essere considerato la causa delle vertigini quando tutte le altre potenziali cause di vertigini sono escluse. Non esistono test clinici o di laboratorio definitivi e pertanto è una diagnosi di esclusione. Le diagnosi di esclusione sono impegnative per gli operatori sanitari perché richiedono alti livelli di competenza clinica e una forte comprensione della sequenza di test e misure appropriate, necessarie per escludere o includere diagnosi alternative.
  • Obiettivo: lo scopo della revisione è stato quello di ricercare i diversi test utilizzati nella valutazione della dizziness cervicale e riassumerne le principali proprietà clinometriche.
  • Metodi: la ricerca è stata effettuata attraverso il database MEDLINE via PubMed e ricercando tra le bibliografie degli articoli e delle revisioni maggiormente rappresentative. Sono stati selezionati due articoli caso-controllo, un RCT e uno studio osservazionale e sottoposti ad una valutazione della qualità metodologica attraverso lo strumento QUADAS-2.
  • Risultati: in totale sono stati inclusi 4 studi che indagavano l’accuratezza diagnostica di un questionario Dizziness Handicap Inventory (DHI) e di 7 test: smooth pursuit neck torsion test (SPNT), cervical torsion test (CTT/CTT modificato), head-neck differentiation test (HNDT modificato), cervical relocation test (CRT), dynamic balance evaluation (DBE), cervical joint position error (JPE), standing balance. Tra tutti i test analizzati, i valori più alti di sensibilità (Sn) e specificità (Sp) sono risultati nei test CTT (Sn: 72%, Sp: 92%), CTT modificato (Sp: 98%) e nel HNDT modificato (Sp: 90%). La specificità combinata è del 100% quado entrambi i test (CTT modificato e HNDT modificato) risultano negativi.
  • Conclusioni: I bassi valori clinometrici generalmente individuati nei test analizzati hanno suggerito che il loro utilizzo nella valutazione nei pazienti con CGD dovrebbe essere sempre associato ad una accurata raccolta anamnestica. Per questo motivo è importante raggiungere in futuro un consensus sul miglior approccio da usare e sulla migliore combinazione di test da utilizzare nella valutazione, sostenuto da studi pragmatici di alto livello metodologico.

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